mercoledì 27 gennaio 2010

Per non dimenticare...

Son morto con altri cento, son morto ch' ero bambino, passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento....
Ad Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento nel freddo giorno d' inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento...
Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio: è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento...
Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento...
Ancora tuona il cannone, ancora non è contento di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento...
Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare ...
Francesco Guccini > Auschwitz





Nel 1944 dal binario 21 di Milano centrale partiva il primo "viaggio" diretto ad Auschwitz, non vi era nessuna distinzione di chi potesse partecipare, purtroppo c'erano italiani, ebrei, donne, bambini, uomini, anziani, gay ecc..
Il treno era un grosso convoglio di vagoni bestiame sprangati, dai vagoni si potevano sentire urla, lamenti e gemiti strazianti di persone che non sapevano che cosa li aspettasse.
Il viaggio durò circa una settimana, fu lungo ed incessante.
All'arrivo vi era l'ormai famosissima scritta "ARBEIT MACHT FREI" (IL LAVORO RENDE LIBERI), e poco dopo ad aspettarli vi sarebbero state le SS tedesche, che da li a poco avrebbero sterminato le prime vittime.
La vita nei lager era straziante, corrosiva e autodistruttiva, tutto fu pensato nei minimi dettagli per annientare le menti e renderle nullità.
Sono passati ben 65 anni da quel famoso 27 gennaio del 1945, il ricordo é ancora li, indelebile nelle menti di quei pochi rimasti, persone a cui é stata usurpata la vita.
Bisognerebbe ricordare sempre, ricordare quello che c'è stato e tramandarlo di persona in persona, di generazione in generazione e ricordare qualsiasi guerra, perché quest'ultima porta solo che Odio, Astio, Paura.
Cerchiamo di ricordare tutte quelle persone che hanno toccato con mano quelle senzazioni indescrivibili, e di portare nel nostro piccolo solo un po' d'Amore.
Vorrei anche rigranziare chi ha fatto i seguenti siti da cui ho preso spunto per poter scrivere questo post :
(il resto e di mia pura semplice fantasia)

6 commenti:

Crafty Sue ha detto...

Mai più una cosa del genere!

Sue.

Fra ha detto...

La memoria è importante, ma sembra che per le persone sia più facile dimenticare. Grazie per questo post che ricorda tutte le vittime di soprusi e massacri
Un abbraccio
fra

LaGolosastra ha detto...

.

Lo ha detto...

grazie!

fiOrdivanilla ha detto...

ieri ho visto mi ricordo di anna frank ... Un po' di anni, quando sono stata a Monaco di Baviera, ho visitato il concentramento di Dachau.
Tra le tante cose, ci hanno mostrato un video... sarà che sono troppo sensibile a questo genere di cose, a queste idescrivibili meschinità umane... ma io ho pianto senza freni, non riuscivo a capacitarmi di tanto orrore. Non si potrà mai e poi MAI comprendere COSA E' STATO, cosa quelle persone hanno passato, cosa hanno sofferto, subito, patito. Non potremo mai immaginarlo, mai e poi mai. Le immagini, i video non sono che mere rappresentazioni.

salsadisapa ha detto...

è una canzone bellissima per una storia bruttissima :-( grazie per questo ricordo!